C’era una volta un ragazzo chiamato Testa.
Testa non aveva amici perché era convinto di potercela fare da solo.
Ero convinto che con la propria ragione avrebbe potuto affrontare e superare tutti gli ostacoli che la vita gli avrebbe messo davanti. Grazie al suo acuto intelletto e al suo senso pratico riuscì a cavarsela in molteplici occasioni, fino a quando un giorno incontrò una ragazza.
Con lei iniziò una relazione che lo appagava dal punto di vista mentale, i loro pensieri e le loro abitudini si sposavano alla perfezione.
Tutto filò liscio fino a quando lei gli chiese cosa provava e lui non riuscì a darle una risposta.
La loro affinità mentale non riuscì a compensare quel vuoto che dentro provava e la storia ebbe un inaspettato arresto.
Da lì a poco Testa conobbe Pancia e diventarono da subito amici. La loro amicizia permise a Testa di scoprire quelle vibrazioni che nella sua mente non riusciva a comprendere.
Un giorno incontrò una nuova ragazza e iniziò una relazione che finalmente dentro lo scuoteva. Ero spinto da forze irrazionali che gli facevano provare emozioni che lo scuotevano nelle viscere del suo essere.
Tutto filò liscio fino a quando lei gli chiese cosa provava e lui non riuscì a darle una risposta.
Con il tempo quelle forti vibrazioni avevano iniziato a svanire e quel silenzio non riuscì a compensare le sue radicate ragioni. Lei decide di andarsene.
Una sera Testa e Pancia conobbero Cuore e furono da subito rapiti dalla sua profondità, dalla sua capacità di sentire la vita. Lei riusciva a gestire situazioni e relazioni andando oltre l’apparenza. Lei cercava di leggere l’anima delle persone e sapeva perdonare i torti subiti.
Da lì a poco Testa conobbe una nuova ragazza e, grazie all’istinto di Pancia e alla profondità di Cuore, iniziò a costruire una relazione autentica e sana, fatta di compromessi e di sogni nascosti.
Grazie ai suoi nuovi amici Testa riuscì a vivere quella relazione in modo completo e appagante.
Quando lei gli chiese cosa provava, Testa riuscì finalmente a sentire forti vibrazioni e a trovare parole dolci come il miele e capì che quella ragazza non aveva altri nomi se non Amore.
Quando decise di comunicare l’evento ai suoi amici non li trovò più. Erano scomparsi nel nulla, dileguati o forse mai esisti.
Capii che tutto quello che gli serviva era già dentro di lui e proprio in quell’istante chiuse gli occhi e rivide i suoi vecchi amici: la risata contagiosa di Pancia racchiusa in una forte scossa e il sorriso di Cuore dentro quella luce che usciva da un suo battito.
Si erano finalmente ritrovati nella profondità della sua anima e si abbracciarono in un eterno attimo, nella piena e appagante consapevolezza di aver finalmente trovato Amore.
Grazie Sergio.

