Via da me

Oggi ho deciso di lasciarti andare.

Vorrei trovare ancora la forza di fare l’ennesimo passo verso te, di trovare quella parola che faccia breccia sul muro che hai retto e che ci separa, uno sguardo che possa infilarsi tra i tuoi pensieri, quel raggio di sole che passa attraverso nuvole nere e cariche di pioggia.

Vorrei convincerti che tutte le storie d’amore si possono aggiustare attraverso un sano ed equilibrato dialogo. Siediti qui vicino a me e proviamo insieme a fermare il tempo, costruiamo una bolla dove il mondo resti fuori ad osservarci in silenzio e dove niente e nessuno possa ostacolare il nostro intimo e profondo desiderio di pace. 

Tante guerre iniziano per motivi futili, da forti egoismi, dal desiderio di prevalere sul prossimo, di imporre il proprio pensiero sulla base di deboli verità relative. Poi tanto lo sai come finiscono, all’improvviso, quando tutta quella rabbia e cattiveria iniziale prima o poi si esauriscono e quello che resta non è altro che l’eco di un sordo vuoto di ciò che in fondo era evitabile.

Oggi ho comprato le cialde di caffè e alla fine ho scelto quel gusto che a te piaceva tanto. Vedi, anche in questa semplice scelta non sono riuscito ad essere egoista, perché mi piace l’idea che una parte di te si trasformerà in un liquido caldo il cui gusto mi ricorderà sempre le sere che arrivavi a casa mia e la tua prima richiesta era quella di prepararsi un semplice caffè.

Come siamo arrivati a questo punto?

Da quanto tempo abbiamo smesso di aprirci il cuore a vicenda, perché non abbiamo più sentito forte l’esigenza di conoscerci, di scoprirci, di confrontarci, 

Quante volte abbiamo fatto finta che tutto andasse bene, abbiamo lasciato scivolarci addosso desideri, sogni, esigenze. Abbiamo sperato che tutto si potesse sistemare senza di noi, lasciando al tempo e al destino ciò che solo noi due, insieme, avremmo dovuto fare. 

Perché non abbiamo gridato forte il nostro dolore, quella potente parola capace di far tuonare il cielo, spogliarsi di quelle armature che proteggono e allontanano, mettere alla luce le nostre ferite, vecchie cicatrici e lontane amare storie.

Da quanto tempo ti nascondi, da quanto tempo mi osservi da lontano, da quanto tempo mi hai girato le spalle, da quanto hai preparato la valigia per quel lungo viaggio dove io al tuo fianco non ci sarò più?

Ci sono momenti in cui le parole non arrivano, il fiato inizia a farsi corto e ti trovi scarico, privo di energie e di motivazioni.

Scusami se non ho più la forza e la voglia di combattere per te, per me, per noi.

Ora devo andare, ma sappi che non mi arrenderò mai all’apparente evidenza dei fatti. Ho in mano un vecchio sacco ed ho intenzione di infilarci tutti i miei sentimenti, emozioni, sogni e desideri e inizierò a camminare da solo in mezzo alla gente. 

Chissà se un giorno i nostri sguardi si incroceranno di nuovo, se saprò leggere i tuoi pensieri, interpretare ogni tuo piccolo gesto, andare oltre l’apparenza di quella maledetta educazione.

Non lo so, veramente, non lo so.  

Fai buon viaggio, ovunque tu voglia andare.

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