Vi siete mai chiesti perché certe persone arrivano nella nostra vita e apparentemente vi mettono in difficoltà o vi feriscono?
Il motivo sta nella loro capacità di farvi vedere quelli che sono i vostri difetti, limiti e paure. Rappresentano una concreta opportunità di scavare dentro di voi e di farvi tirare fuori quello che gelosamente custodite da tempo.
Francesca ha riportato a galla una vecchia ferita che avevo dimenticato nel mio passato e che da tanti anni non vedevo più.
In passato ho convissuto con una ragazza e lei mi aveva trattato molto male per la mia incapacità di gestire le faccende domestiche. Il mio amore verso lei mi tratteneva dal reagire alle sue provocazioni e, nonostante la mia resilienza, mi lasciò ed io, di fronte alle sue dure accuse, non dissi una parola, presi le mie valigie e me tornai dai miei.
Nei mesi successivi non dissi una parola a riguardo di quanto accaduto, non ebbi mai una reazione e decisi di trattenere rabbia e frustrazione dentro di me.
Negli anni successivi imparai a non mettermi più in gioco veramente e vissi nella superficialità delle relazioni.
Prendevo quello che le donne mi davano senza offrire nulla in cambio. Mostravo uno scarso interesse nel concetto di relazione e restavo ancorato alle mie sole esigenze, senza ascoltare quelle altrui.
In questo schema proteggevo il mio cuore perché non avrei più permesso a nessuno di ferirmi.
Lasciavo per non essere lasciato e mostravo indifferenza e distacco per non sentirmi mai troppo coinvolto.
Credevo che fuggire e nascondersi mi salvasse da quel dolore che avevo già provato e che non avevo saputo gestire.
È difficile uscire da certi schemi collaudati e radicati e che inconsciamente tendiamo a riprodurre più come abitudine che come arma.
Con lei in parte li ho rimessi in gioco e non le ho permesso di vedere quello che infondo provavo.
Ci è voluto un forte scossone, un terremoto, una rivoluzione perché me ne accorgessi e, anche se lei giustamente si è staccata da me, mi impegno ogni singolo giorno a restare in ascolto delle mie emozioni per non trattenerle o nasconderle.
Il dolore del suo allontanamento non è stato capace di cancellare quello che provo ed ho accettato di amare senza essere ricambiato.
Accettare il dolore misto amore mi destabilizza spesso, ma mi sto impegnando a prendermi cura di entrambi, in un costante e delicato equilibrio quotidiano.
Inizialmente credevo di farlo per lei ma a poco a poco mi accorgo di farlo anche e soprattutto per me stesso.
Quando accade qualcosa di importante nella vita dovremmo sempre chiederci perché è accaduto e cosa devo imparare da esso.
Sto imparando molto da questa storia, in particolare l’importanza di mettersi alla prova per dimostrarmi di essere capace di prendermi cura dell’altro. Sto diventando presente, paziente e amorevole, disponibile, empatico e comunicativo, aperto, sincero, onesto e trasparente, insomma vero.
Non è facile sapendo di non poter rimediare al passato, ma il tutto può diventare una palestra di cambiamento e forse una grande opportunità di miglioramento individuale, per evitare un domani di commettere i soliti errori.
Francesca in tutto questo è sempre stata il mio specchio e, attraverso lei, provo ad essere un uomo migliore perché solo cambiando avrò un domani una vera possibilità di creare con qualcuno un legame profondo, duraturo e autentico.
Non so se domani ricadrò ancora in quelle vecchie e cattive abitudini, ma sono certo che saprò riconoscere i vecchi schemi per evitare di riprodurli ancora.

