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“ 𝐿’𝑎𝑡𝑡𝑒𝑠𝑎 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑢𝑎 𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑜𝑐𝑟𝑖 𝑒 𝑎𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑖 “

𝐹. 𝐷𝑒 𝐿𝑎 𝑅𝑜𝑐ℎ𝑒𝑓𝑜𝑢𝑐𝑎𝑢𝑙𝑑

Anna cercò invano di gestire la fine di quella relazione nella quale non riuscì mai ad essere se stessa. 

Aveva amato Francesco in silenzio per un tempo lunghissimo accettando inerte la superficialità di quell’uomo.

La sera in cui lei decise di svuotare il sacco fu comunque traumatica perché parlare di sentimenti significava affrontare il suo passato e cadere nel dirupo delle sue paure.

In passato aveva avuto due storie importanti e tragicamente terminate. 

La prima fu un amore clandestino con un uomo sposato. Lui non la illuse mai e fu sempre onesto nel dichiarare la solidità del suo attuale matrimonio. Anna credette di poter gestire la relazione senza un certo coinvolgimento emotivo ma, quando si accorse di essersi innamorata, iniziò a nutrire delle aspettative che con il tempo furono inesorabilmente tradite. Non riuscì mai ad esprimere quello che dentro sentiva e quel vortice di sensazioni ed emozioni si trasformarono a poco a poco in una rabbia talmente feroce da farla scomparire senza alcun preavviso.

La fine di questa storia la portò successivamente a frequentare un uomo con un carattere forte e apparentemente deciso. Lui si dimostrò inizialmente caloroso e accogliente per poi approfittare dell’amore ricambiato per trasformare Anna in una crocerossina. Nei fine settimana lei si trovava costretta ad andare a recuperarlo nei diversi bar della città perché i suoi problemi lavorativi generavano frustrazioni che venivano assopiti attraverso un abuso di sostanze alcoliche. Spesso, oltre a doverlo recuperare in giro, lei si vedeva costretta a pagare il conto di quelle serate randage dove lui si distruggeva dalle sue continue sconfitte lavorative.

Queste storie riempirono un tratto significativo di vita per Anna e la portarono all’interno di uno schema dove la mente e la pancia smisero di dialogare tra loro. 

Tutte le sue emozioni iniziarono ad essere assorbite e incatenate in una stanza buia della sua anima, prive di qualsiasi reazione logica e razionale. La sua pancia tratteneva il tutto come una spugna e la sua bocca non riusciva ad esprimere quello che la ragione elaborava. 

In tutto questo il cuore era diventato un arbitro che osservava la partita con il fischietto stretto tra i denti senza mai intervenire e lasciando liberi i giocatori di picchiarsi selvaggiamente senza alcuna tregua. Col passare del tempo quelle sporadiche baruffe diventarono un vero e proprio massacro.

Passò del tempo prima di incontrare Francesco e quella storia iniziò in modo leggero e sereno. Purtroppo o per fortuna la loro compatibilità portò il cuore di Anna ad aprirsi all’improvviso e nuove emozioni si accumularono nella sua pancia. 

Francesco non era un tipo loquace e anche lui portava i segni delle sue precedenti storie passate. Il silenzio di lei e la timidezza di lui portarono a quella sera e la storia ebbe una brusca e inaspettata frenata.

Francesco, spinto dalle emozioni che la sua pancia gli fece notare nei giorni trascorsi senza la presenza di Anna, iniziò a buttare fuori il suo sentire e si rese conto di nutrire dei sentimenti profondi per Anna. Rispetto a lei lui utilizzò la testa e le parole per tradurre ciò che la pancia tratteneva e mosso dal suo di cuore cercò in ogni modo di trasformare le emozioni in azioni.

Lei sparì per settimane e solo la pazienza di lui portò la coppia a vedersi una sera di fine estate.

Erano entrambi tesi ed emozionati nel rivedersi di persona. Francesco aveva elaborato la storia cercando di riviverla nella sua mente. Aveva analizzato ogni dettaglio, colto ogni singolo errore ed era pronto a scusarsi e a cancellare il passato in nome di un possibile e diverso futuro. Aveva compreso molto da quanto successo e sentiva forte dentro di lui il desiderio di mettersi finalmente in gioco e provare a costruire una vera e sana relazione.

Anna da suo canto aveva fatto riemergere tutti i demoni del passato e la sua incapacità di gestire le proprie emozioni. Quella gabbia dove custodiva il suo sentire aveva gratte spesse e il lucchetto che bloccava l’uscita sembrava una cassaforte di una banca centrale nazionale.

Si erano trovati in una situazione diametralmente opposta dove per lui la pancia parlava di emozioni che la testa rinforzava in modo positivo facendo accendere il cuore di un rosso vivo. 

Lei viveva un miscuglio di emozioni contrastanti che irrigidivano il ventre, la testa voleva bloccare il flusso emozionale e il cuore batteva forte ma di un colore rosa tenue.

Entrambi capirono che un punto di incontro non era facile da trovare e Francesco fece il più grande gesto d’amore che una persona può fare nella vita, la lasciò andare.

Nei mesi successivi Anna iniziò un percorso di crescita personale e capì l’importanza di allineare i sentimenti alla ragione e proprio in quella scoperta la gabbia si aprì e tutti i sentimenti che provava per Francesco vennero a galla. Fu travolta da tutte quelle forti e positive emozioni che aveva trattenuto nel tempo e spinta da essi cercò Francesco perché non voleva più perdere nemmeno un secondo. Si rese conto di volere lui e, spinta da quella nuova energia positiva, si mise alla ricerca della sua metà.   

Provò a contattarlo sul cellulare ma lui non le rispose mai. Bussò alla sua porta ma l’appartamento sembrava chiuso e non più abitato.

Francesco aveva ricevuto poco prima di fine estate una proposta di lavoro negli Stati Uniti e aveva lasciato l’impresa in attesa di prendere una decisione definitiva. Avrebbe tanto voluto rifiutare l’offerta per restare vicino ad Anna ma la ragione prese il sopravvento e decise di cambiare vita e di trovare l’amore oltre oceano.

Anna non cercò più Francesco ma, nel tentativo di trovare lui, riuscì a ritrovare se stessa e l’equilibrio tra amore e ragione. Inizialmente si arrabbiò della sua incapacità di ascoltarsi e di agire di conseguenza ma, con il tempo, fece pace con il suo Io. 

Grazie al suo ritrovato equilibrio si concesse il  permesso di vivere a pieno quella storia d’amore che ancora oggi la sorprende e le fa comprendere come la pancia, il cuore e la testa siano parti di un unico grande meccanismo chiamato amore.

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