Sapete perchΓ© molti docenti preferiscono il triennio al biennio?
PerchΓ© nel triennio i ragazzi hanno giΓ formato una loro personalitΓ e per questo educare diventa meno incisivo rispetto allβinsegnamento puro e tecnico della propria disciplina.
Le hard skills, le competenze tecniche, dominano quelle soft e il gruppo si autoregola e gestisce in modo autonomo i conflitti interiori. Il docente diventa un moderatore e gestore dellβambito operativo e sempre meno sullβambito emotivo – sensoriale.Β
Nel biennio invece i ragazzi vivono una fase di transizione e di passaggio dalla scuola media. Spesso sono impacciati, timidi, disorganizzati e infantili nei loro atteggiamenti.
Hanno un estremo bisogno di essere guidati, indirizzati ed educati. A volte li vedi spavaldi e aggressivi, avvezzi alle regole e alla disciplina, ma nascondono spesso la loro enorme fragilitΓ e desiderio di attenzioni.
Adoro passare il tempo con loro perchΓ© mi piace osservare la loro crescita, il modo in cui affrontano le sfide, la vitalitΓ che esprimono nelle loro dinamiche relazionali e operative.
Piangono davanti ad un rimprovero, si disperano davanti ad un brutto voto e gioiscono quando capiscono un concetto difficile o prendono una stringata sufficienza.
Sono fluidi, mutevoli, ostinati, cocciuti, dolci, socievoli, arroganti, spavaldi, forti, fragili, deboli, sensibili, empitici, onesti e immaturi.
Non hanno paura di mostrare la loro personalitΓ e la nostra sfida sta proprio nellβaccogliere e comprendere il loro mutare, accettare e capire i loro numerosi errori e stimolare la loro crescita lenta, ma facilmente misurabile.
Si aspettano stimoli e comprensione mettendo ripetutamente alla prova con sfide che non sono sempre didattiche ma talvolta relazioni.
Vi Γ¨ un bisogno disperato di docenti empatici che sappiano essere una guida coerente e disposta a sopportare giorni buoni e giorni cattivi, situazioni di conflitto e dinamiche tipiche di un gruppo disomogeneo, poco coeso, ma con grandi potenziali inespressi e da svelare.
Una sfida per tutti? Direi una vittoria per pochi.Β

