A volte basta il buonsenso

È da molto tempo che non parlo di politica in quanto tutto, come ben sapete, gira attorno al tema del vaccino e di questo benedetto e combattuto obbligo amministrativo: il green pass. 

Il Governo è stato bravo a girare l’obbligo vaccinale verso uno amministrativo che impone in forma indiretta il vaccino, salva la possibilità da parte di un lavoratore di utilizzare lo strumento del tampone ogni due giorni per poter proseguire la sua carriera lavorativa. 

Una domanda me la sono fatta in questi mesi: si poteva realmente fare qualcosa di diverso rispetto all’imposizione di un obbligo amministrativo? 

Credo che qualsiasi forma di coercizione divida l’opinione pubblica e il tema della discriminazione non è poco frequente nella nostra società. 

Questo virus ci ha insegnato molto sull’importanza della distanza e dell’igiene e per questo avrei puntato su questi due strumenti di prevenzione. 

Vi faccio due esempi pratici: i mezzi pubblici e la scuola. 

Nel settore dei trasporti vi è da sempre il problema del sovraffollamento e della scarsa pulizia. Una riorganizzazione e potenziamento degli automezzi e un sistema di pulizia e di sanificazione efficace avrebbero potuto combattere la trasmissione del virus visto che il vaccino protegge l’individuo ma non garantisce la ripresa dei positivi. 

In quello della scuola si sarebbe dovuto dotare le aule di un sistema di aerazione con un riciclo continuo di aria pulita, mentre si continuerà ad aprire le finestre portando uno spreco di riscaldamento e il generarsi di malattie stagionali. 

Il numero di partecipanti per aula dovrebbe garantire distanziamento e sicurezza nel rispetto dell’ambiente stesso e dei suoi partecipanti ed invece ci troveremo per l’ennesima volta con classi composte da oltre 25 studenti. 

Ricordo a tutti che se volessimo dare cura e attenzione all’apprendimento, un numero ridotto di studenti permetterebbe tutto questo. 

Per concludere, credo che puntare sulla distanza, educazione, igiene,  efficiente organizzazione e prenotazione dei servizi, avrebbero permesso un controllo efficace del virus e delle sue temute varianti, senza dover per forza imporre autorizzazioni amministrative divisive per la collettività. 

Ma in fondo è sicuramente più facile dividere la popolazione tra vax e novax piuttosto che investire su una tutela collettiva attraverso strumenti che non solo controllano il virus, ma permettono alla società di essere maggiormente educata e pulita.

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