Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere.
A dirvi il vero non ho letto e credo mai leggerò questo libro ma credo che dal punto di vista emotivo non vi siano poi delle differenze così marcate tra i due sessi.
La vera differenza sta nel come questo aspetto della nostra vita viene espresso allβesterno e come il sesso maschile venga in parte discriminato in tal ambito.
Troppo spesso si associa alle donne la capacitΓ emozionale o emotiva, ovvero la facilitΓ con la quale una donna riesce ad essere connessa con la sua parte interiore ed intima. Quando si pensa allβirrazionalitΓ e al distacco dal pensiero si crede che questa abilitΓ non possa appartenere al mondo maschile.
Quello che le persone in genere sbagliano Γ¨ pensare che la sofferenza e il dolore cagionato da eventi negativi, come per esempio un lutto o una rottura sentimentale, possa toccare solo lβanima fragile femminile per il semplice fatto che il corpo delle donne abbia una spiccata capacitΓ di trasmetterlo palesemente al mondo esterno.
Quando una donna sta male e soffre tutto il suo corpo assorbe questa energia negativa e la trasforma in chiare e palesi βespressioni corporee: lβespressione del viso, gli occhi, il modo di gesticolare o le vibrazioni racchiuse in ogni parola detta.
Un uomo ha la capacitΓ di implodere di forti emozioni, cerca di mischiarle con la sua parte piΓΉ razionale, elabora il proprio sentire per cercare di trasformarlo in un pensiero che possa offrire rassicurazioni o riparo da quel fiume che ormai ha rotto la diga e sta inondando tutta la vallata.
Lβapparenza esteriore ha fatto credere alla gente che le donne siano sensibili mentre gli uomini siano brutali e insensibili, ma questo non Γ¨ altro che una forma discriminatoria e antiquata di dicerie popolari e anacronistiche.
La sensibilitΓ Γ¨ una caratteristica di tutti gli esseri umani ed Γ¨ quello che ci rende tutti uguali, vulnerabili agli eventi che toccano delle corde che non sono controllabili e gestibili dalla mente.
Le donne hanno avuto nel tempo la capacitΓ di gestire il proprio sentire attraverso il canale della pancia e del cuore e per questo sono maggiormente propense ad affrontarlo e a gestirlo nel giusto modo. Esprimono in modo chiaro e diretto ciΓ² che da dentro gli viene trasmesso e non si vergognano a volerlo esternare al mondo.
Gli uomini tendono a reprimere e nascondere le emozioni, Si sono convinti di volerlo fare in solitudine interamente. Non ne parlano volentieri con i propri simili per paura del giudizio o di chi potrebbe pensare che tutto ad un tratto tu sia diventato una βfemminucciaβ. Provano a confondere la situazione attraverso la testa, non capendo che un problema di pancia o di cuore non puΓ² essere risolto dal cervello, se non trovando un semplice e inefficace palliativo.
Se un uomo non piange, non si arrabbia, non si sfoga parlandone con un amico, questo non significa che in quel momento non ci stia male, non stia provando una sofferenza o un dolore pari a quella che nello stesso momento sta provando una donna. La gestione e il modo di risolverla Γ¨ diversa, ma se riuscissimo ad entrare dentro le persone e a vedere che cosa accade, scopriremo che il flusso emotivo Γ¨ lo stesso, probabilmente si sta muovendo su canali di trasmissione differenti.
Sono proprio i canali comunicativi a portare esteriormente a galla la questione in modo differente e a far credere un qualcosa che Γ¨ sbagliato di principio, ma che Γ¨ diventato vero solo grazie alle abitudini e al tempo.
Quando vedete un uomo sofferente che sorride, che finge che nulla sia accaduto, che svia il discorso o che si concentra su questioni pratiche e razionali, immaginatevi il suo dentro, provate a focalizzarvi sul fluire delle emozioni e solo lΓ¬ capirete che quellβuomo sta male e che la sofferenza nascosta sta facendo il suo corso come in tutti gli esseri umani appartenenti a questa terra.

