La storia della politica italiana รจ stata segnata per cinquant’anni dall’egemonia intellettuale e governativa da parte della Democrazia Cristiana. Gli scandali e le lotte interne al partito hanno frammentato e destrutturato lo scenario politico nazionale creando nuovi partiti che si sono posizionati, nonostante la loro comune matrice cristiana, a sinistra o a destra.
La nascita del bipolarismo post centrismo ha portato l’alternanza al governo di schieramenti di centro-sinistra o di centro-destra, tutti accomunati da un interesse prettamente individuale e poco collettivo. I sistemi elettorali votati egli anni dal Parlamento non hanno fatto altro che accentuare la necessitร di creare coalizioni di comodo, finalizzate alla mera vittoria elettorale ma non idonee a governare in modo stabile e coerente. Le scelte di breve termine hanno generato infinite crisi di Governo, elezioni anticipate e governi tecnici guidati e pilotati dai diversi Presidenti della Repubblica.
Oggi il sistema politico italiano vive una fase complessa nella quale i partiti storici di sinistra e di destra hanno perso il loro carisma nei confronti degli elettori, portandoli a cercare accordi divergenti rispetto ai loro principi fondanti con nuovi movimenti o neo partiti capaci di attrarre un popolo stanco della propria storia e maggiormente propenso ad una netta rottura con il passato e alla costante ricerca di un nuovo modo di comprendere e vivere la politica.
A sinistra il Partito Democratico, orfano del suo leader Zingaretti, ripesca dalle sue ceneri il neo segretario Letta, si muove lento nella ricerca di nuovi alleati e soprattutto si pone come obiettivo primario quello di ridisegnare e proporre un programma aggiornato e condiviso tra le sue diverse e spaccate anime.
A destra Forza Italia perde voti e consensi passando dal primo partito di Destra all’ultima ruota del carro. Berlusconi รจ prigioniero della sua storia di politico e imprenditore, incapace nel farsi da parte e nell’affidare il futuro del suo partito ad una nuova figura capace di attrarre le generazioni future. Se ad oggi Silvio non ha trovato il suo naturale erede questo significa che oltre al suo ego non vi รจ all’interno del partito chi possa rappresentare il futuro del movimento.
Il vento del cambiamento ha portato negli anni l’ingresso di partiti di rottura come, in passato la Lega Nord, oggi il M5S. Entrambi hanno dimostrato di non avere poi quella profonditร filosofica ed intellettuale necessaria poi a realizzare un programma capace di risolvere gli innumerevoli problemi dell’Italia e tutte quelle riforme necessarie a far cambiare passo alla nostra stanca e lenta nazione.
In tutta questa storia vi รจ un Partito storico che in passato non aveva poi un grande consenso popolare e che si รจ sempre posizionato come pezzo complementare alla coalizione di centro-destra: Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni.
Giorgia รจ oggi a capo del secondo partito piรน gradito in Italia, passando da un timido e modesto 3/4% a quasi il 20% del gradimento nazionale. La Meloni รจ passata da brutto anatroccolo ad un bellissimo cigno bianco che oggi non puรฒ piรน nascondersi e continuare a lottare da sola all’opposizione. Il tempo del governo transitorio Draghi prima o poi terminerร e con le prossime elezioni il suo ruolo sarร da prima pagina.
Indipendentemente dal pensiero politico del lettore, risulta evidente a tutti come la coalizione di Destra dovrร fare i conti con Giorgia e che l’urlo di Salvini Premier รจ diventato un vecchio e stantio slogan che domani non potrร piรน essere garanzia di vittoria. Un Salvini ridimensionato e un Berlusconi sconfitto non possono che aprire spazio alla “cazzuta” Giorgia verso un ruolo da Premier che potrebbe finalmente portare in Italia un Capo di Governo rosa. Per la prima volta una donna che sale al potere non per motivi di integrazione e tutela sessuale ma per meriti legati ad una lunga e tormentata gavetta nel mondo della politica. Un cambiamento straordinario ma mitigato dal fatto che la politica europea รจ giร in parte in mano a donne di potere, capaci e pronte a riscrivere la storia.
Giorgia sembra rappresentare quel vero cambiamento che il nostro Paese necessita, un’opportunitร per verificare se la matura e coerente donna romana saprร portare nello scenario politico nostrano. Spero che domani anche i partiti di sinistra trovino il coraggio di lanciare una sfidante donna perchรฉ una campagna elettorale tinta di rosa potrebbe rappresentare un cambio di marcia radicale e un segnale di forte spaccatura rispetto ad un passato maschilista e poco proficuo per l’intera collettivitร .

