I Negramaro cantano nel loro ritornello:
“ Parlami d’amore se
quando nasce un fiore mi troverai
senza parole, amore
Parlami d’amore se
quando muore un fiore ti troverai
senza respiro, amore ”
Oltre ai cantanti molti uomini di spettacolo e non ne hanno tessuto le lodi. Molti psicologi lo trattano per curarne gli effetti negativi, Tutti lo sognano, qualcuno lo pretende, pochi lo hanno realmente vissuto.
Qualcuno lo incontra per caso ma, la capacità di riconoscerlo è per pochi. Altri lo progettano e lo studiano a tavolino quasi fosse una rapina.
Ma alla fine chi veramente lo capisce?
A scuola sarebbe “figo” farne una nuova materia di studio.
Chi sono i veri educatori del sentimento? Psicologi, psicoterapisti, maghi, indovini o lettori astrali?
Quanto costa, oggi, essere sensibili, vulnerabili, essere sempre e comunque se stessi?
Se diventa uno sbaglio, perché dovrei ripeterlo? Vale la pena riprovare un dolore privo di medicina?
Siamo disposti a convivere con quelle vecchie cicatrici che bruciano ogni qual volta la mente riavvolge il nastro dei nostri ricordi?
Le donne lo idealizzano e gli uomini lo sottovalutano!

