La sanatoria firmata M5S

La sanatoria firmata M5S

Ho da pochi minuti terminato i miei scrutini di fine anno scolastico e devo ammettere che resto perplesso e in parte deluso di come è terminata questa avventura.

Certamente è stato un periodo complicato, riconosco il disagio che tutti gli studenti e le correlate famiglie hanno subito da questo evento improvviso e straordinario ma, non sono stati gli unici a viverlo.

Anche noi docenti abbiamo dovuto correggere molte cose nella nostra complessa e discussa professione ma credo che alla fine dei giochi siamo riusciti ad adattarci al disagio e abbiamo messo sul campo impegno e fatica per realizzare un’offerta didattica all’altezza delle aspettative.

Questo sforzo profuso è stato totalmente denigrato e annullato da una vera e propria “sanatoria” da parte del partito politico Movimento 5 stelle in capo alla Ministra Azzolina.

Questo partito è da sempre in conflitto con il Partito Democratico in merito alla possibilità di sanare molti contenziosi aperti nel nostro Paese in diversi ambiti ma, in quello della scuola, è stata fatta una grave e irreparabile eccezione.

Ne avevo avuto la percezione quando ho letto l’ordinanza e me ne sono reso conto proprio durante gli scrutini di fine anno. La tendenza di molti colleghi è stata quella di mettere davanti alle performance didattiche l’urgenza sanitaria come unica motivazione di valutazioni eccessivamente bonarie e a volte ingiustificate.

Mi chiedo a cosa è servito lo sforzo di creare una didattica a distanza seria se poi lo strumento valutativo ci è stato sottratto a discapito del semplice collegamento alle videolezioni dove, spesso e volentieri, lo studente era primo di microfono e di videocamera.

L’impossibilità di fermare uno studente con molte insufficienze per il semplice fatto di aver “partecipato” alla DAD e di non aver commesso gravi azioni disciplinari, non possono essere motivo di superamento dell’anno scolastico.

Ritengo le condizioni stabilite dalla Ministra delle semplici basi di partenza alle quali dover poi stabilire un giudizio nel merito dei risultati didattici salvo che un docente ritenga impossibilitato nel potersi esprimere nel merito.

Mandare tutti avanti per paura delle ripercussioni di tale scelta lo trovo denigratorio nei confronti del docente e molto grave dal punto di vista deontologico e professionale.

Il fatto poi di rinviare i corsi all’anno successivo senza ulteriori dettagli in merito rende il recupero dei “debiti” incerto e nebuloso. Come, quando e con chi si terranno tali corsi resta l’ennesimo mistero che il corpo docente dovrà attendere e capire solo in seguito.

Intanto ci troveremo con un piccolo esercito di “miracolati” che escono indenni da una battaglia nella quale non hanno propriamente vinto.

Condividi

Iscriviti alla NewsLetter

Rimani aggiornato

Vedi Gli altri

I colori del cuore

Sii felice

Ora che sei lontana da me e dalla mia vita te lo posso urlare: “ Se non posso averti, se non posso amarti, se non

I colori del cuore

L’appeso

Sapete cosa ci rende non vivi?  L’attesa che qualcosa o qualcuno possa cambiare. L’idea che quella persona possa fare un passo indietro, ricredersi e comprendere

Hai qualche tema da propormi o da approfondire?

Contattami