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Ieri mi ha chiamato un’amica per chiedermi un consiglio sul figlio adolescente che, in questo anno scolastico, Γ¨ partito molto male e sembra non avere voglia di studiare.

Cosa fare? Insistere, riprendendo il figlio per ogni errore commesso, oppure evitare lo scontro?

Personalmente non ho figli, ma lavoro da anni con gli adolescenti e per questo ritengo di avere un pΓ² di esperienza in merito al loro complesso mondo.

Gli adolescenti vivono un conflitto naturale con i genitori e quindi ho consigliato alla mia amica di evitare rimproveri perchΓ© li ritengo poco utili e difficilmente capaci di scuoterlo dal suo tepore.

Un adolescente si scontra con gli adulti perchΓ© vive un periodo di cambiamento, nel quale ricerca la sua identitΓ  e pretende la libertΓ  di trovare la sua strada.

Studiare Γ¨ giustamente una libera e consapevole scelta e per questo i genitori non sono mai responsabili dei deludenti risultati dei figli.

L’idea che un cattivo studente sia sinonimo di cattivo genitore Γ¨ un errore diffuso e comune.

Un genitore deve fidarsi e sostenere il figlio nelle scelte che prende quotidianamente e deve lasciare al figlio la libertΓ  di sbagliare e di poter anche fallire.

È compito dello studente comprendere il valore del suo ruolo e cercare quella consapevolezza e maturità che lo porterà, in seguito, a cambiare certi atteggiamenti sbagliati e rimettessi in carreggiata. Ogni essere umano cerca il suo posto in questa vita.

I ragazzi non sono stupidi e sanno benissimo i motivi per i quali non riescono a raggiungere certi obiettivi. Gli stimoli esterni sono importanti, ma la motivazione parte sempre da dentro.

La scuola puΓ² giocare un ruolo fondamentale nel loro processo di sviluppo perchΓ© a volte gli studenti trovano in un docente un punto di riferimento e di confronto, un esempio positivo e stimolante o, in rari casi, una guida o una persona a cui tendere o ispirarsi.

Le famiglie devono fidarsi e affidarsi a soggetti esterni perchΓ© l’amore tra figlio e genitori a volte non rende il giudizio obiettivo e, in fase adolescenziale, il genitore tende purtroppo a proteggere e coccolare il figlio in difficoltΓ . L’amore in questo caso diventa controproducente e arresta il processo di maturazione, rendendo inconsciamente la persona debole, fragile e incapace di affrontare le sfide che questa societΓ  competitiva richiede.

I docenti possono essere dei buoni e imparziali osservatori, possono valutare i ragazzi in modo oggettivo e obiettivo, possono rimproverare e scuotere lo studente senza pregiudizi e divenire infine un prezioso supporto.

Come dico sempre, noi docenti siamo altro che un mezzo a disposizione dei ragazzi, un facilitatore per il raggiungimento dei loro obiettivi. Importante Γ¨ che lo studente decida, lungo il suo difficile cammino di crescita, cosa vuole e chi vorrΓ  essere.

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