Consapevolezza

A Fabrizio

Si smette di essere bambini quando si incontra la morte.

Essere adulti non è mai semplice perché il tempo prende un sapore diverso, la sensazione di immortalità giovanile termina e ci si ritrova a dover fare i conti con un traguardo non più così lontano come si credeva.

Ad un certo punto del cammino ci si ritrova con il fiato corto, la vita ci impone ritmi a volte insostenibili e il fisico inizia a cedere.
Eccomi qui, fermo con le mani sulle ginocchia e con la testa china a riprendere una parte delle tante energie spese, spesso sprecate o quantomeno mal utilizzate.

Oggi ho deciso di sedermi, incrocio le gambe, chiudo gli occhi e faccio un paio di respiri profondi.

È proprio una giornata come questa che mi chiede e mi impone di mettere in pausa la corsa, rilassarmi e chiedermi dove tutto questo mi sta portando.

Ad un certo punto il nastro dei ricordi si riavvolge e tante immagini sfocate si addensano veloci nella mente. Un remake rapido di un film lunghissimo composto di tanti piccoli frammenti colorati.

Nella nostra vita tutti abbiamo fatto cose giuste e altre sbagliate, siamo cresciuti e a volte regrediti, siamo rimasti e siamo scappati, abbiamo deciso e lasciato agli altri il compito di farlo per noi.

Abbiamo riso e pianto, amato e odiato, insegnato e appreso.

L’unica giusta domanda che mi pongo è se ho veramente vissuto.

Lo so che domani tutto ricomincerà, che io lo voglia o no.

Per fortuna o sfortuna il tempo continuerà a scorrere e gli impegni presi con la vita stessa ci riporteranno in quel vortice che troppo spesso ci risucchia e ci imprigiona.

Oggi però mi sono ripreso un pizzico di tempo per riflettere sul mio domani e sull’impegno che voglio prendere in primis con me stesso e di conseguenza con il mondo.

Voglio continuare a lavorare dentro, scoprire il mio lato più sensibile, danzare con i miei demoni e prendermi cura di ogni mia paura, compresa quella di morire.

Voglio ritagliarmi spazi per quello che amo, sperimentare ciò che mi incuriosisce, dedicare una serata ad un amico e smetterla di chiudermi e difendermi dall’amore.

Voglio sentire, ascoltare ed essere un esempio da seguire.

Voglio essere un buon figlio, fratello, insegnante, amico, marito e padre.

Voglio provare ad essere umile, empatico, disponibile e accogliente.

Voglio perdonare e farmi perdonare.

Voglio semplicemente migliorare perché non vi è nulla di più banale che essere autentici, onesti e sinceri.

Non so quanto tempo mi sarà concesso ma il lavoro inizia da subito perché non vi è nulla di più sbagliato che rinviare a domani ciò che sai di dover fare oggi stesso.

Fai un buon viaggio amico mio e chissà se in un bel posto le nostre anime sapranno riconoscersi.

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