Questa settimana ho fatto una particolare e, spero speciale, lezione ai i miei ragazzi di quinta sulla gestione del tempo.
Troppo spesso diamo per scontato ciò che riceviamo senza un sacrificio economico e che riteniamo di quantificare come “abbondante”. La percezione di poter vivere a lungo e la sua gratuità, rende il tempo un bene purtroppo per molti sottovalutato, scontato e di conseguenza privo di attenzione nel suo utilizzo.
Credo sia importante insegnare ai ragazzi il giusto valore del fattore tempo e l’attenzione che dobbiamo rivolgergli per utilizzarlo nel modo migliore possibile. Questa variabile è necessaria per rendere efficaci gli obiettivi che ci fissiamo e gestire in modo efficiente la quantità di ore presenti all’interno di una settimana.
Studiare troppo e troppo a lungo non è produttivo perché genera stanchezza psicofisica e inefficienze. Occorre cercare di limitare il tempo dedicato ad una sola attività e aiuta inserirne di nuove e diverse. Ad ogni attività faticosa e imposta è importante aggiungerne una che ci piaccia e che ci possa rilassare e gratificare. Creare un distacco netto da tutto quello che ci impegna in modo coercitivo e affaticante.
Dobbiamo imparare a utilizzare l’adesso in modo intenso. Quante volte ci capita di iniziare un’attività e di spostare pensieri e attenzione su quello che ci è accaduto durante l’intera giornata, ricordare o rimuginare su eventi del passato o stressandoci in anticipo pensando agli impegni programmati che ci aspettano nel futuro.
Non siamo abituati a restare focalizzati sul momento che viviamo e. di conseguenza, non riusciamo a dare intensità e profondità sull’attività richiesta.
Dopo un lungo periodo dedicato ad una specifica attività occorre fermarmi, spostare energie in altri progetti per poi magari riprendere quanto fatto in precedenza in forma leggera. Risulta fondamentale sviluppare l’abilità di costruire un quadro di sintesi di quanto appreso, selezionare accuratamente i dati ricevuti e trasformarli in informazioni necessarie a raggiungere il cuore del tema trattato, saper eliminare il superfluo e concentrare l’attenzione solo su alcuni e fondamentali aspetti.
La capacità di selezionare e trasformare mole di dati in utili informazioni è un’abilità fondamentale per chi studia, ma va allenata quotidianamente e migliorata con pazienza e determinazione.
Imparare a diluire e programmare il carico lavorativo può avvenire fissando degli obiettivi intermedi ed uno finale di sintesi. Se per esempio uno studente ha una verifica tra 15 giorni su 40 pagine di storia, bisogna imporsi la creazione di un calendario dove fissare giorni ed orari dedichi a quanto richiesto dal docente.
Quantificare il tempo diventa la prima vera sfida da affrontare e da vincere. Vi è il tempo della programmazione, quello della gestione e quello del controllo. Grazie a queste tre semplici fasi possiamo imparare a migliorare la gestione del tempo, ridurre gli errori e perfezionare la pianificazione di ogni nostro impegno futuro.
Volete ridurre l’ansia e lo stress da impegni? Domate il tempo e adattatelo ai vostri obiettivi.
Un errore tipico dello studente medio italiano è quello di fossilizzarsi per un lungo periodo su una sola materia, solitamente quella legata ad una verifica, e tralasciare tutte le altre fino a quando non vi sia una esplicita richiesta di valutazione. Al contrario molti studenti rimangono per un lungo tempo a digiuno di una disciplina per poi riprenderla in mano solo in prossimità di un impegno imposto da terzi.
L’inefficace gestione del tempo e le cattive abitudini diventano una restrizione della libertà del nostro ora, un vincolo che porta continue distrazioni e genera un carico negativo di ansia e di preoccupazione legata all’idea di fallimento: mi sono preso tardi, non potevo iniziare prima, non c’è la posso fare, la verifica mi andrà sicuramente male, odio lo studio, la scuola e i docenti.
La mente ha bisogno del suo tempo e i contenuti vanno assimilati e non solo immagazzinati in modo temporaneo.
Allenare l’organizzazione e la gestione del tempo, fissare e rispettare brevi obiettivi, analizzare nel post l’efficacia e l’efficienza di quanto programmato, sono i presupposti per trovare o rinforzare un metodo di studio che sia tagliato su misura per ognuno di noi.
Occorre partire dal fattore scarso per poter costruire una catena sequenziale efficiente ed efficace rispetto a quanto si desidera ottenere.

